{"id":37,"date":"2014-05-14T07:29:49","date_gmt":"2014-05-14T05:29:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vypers.it\/professione\/?page_id=37"},"modified":"2014-05-14T08:02:01","modified_gmt":"2014-05-14T06:02:01","slug":"la-mia-storia-informatica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vypers.it\/professione\/approfondimenti\/trapporto-con-informatica\/la-mia-storia-informatica\/","title":{"rendered":"La mia &#8220;storia informatica&#8221;"},"content":{"rendered":"<h6 style=\"text-align: justify;\">La mia storia informatica<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mi sono avvicinato al mondo dei computer; dalle origini puramente ludiche sino a diventare non solo uno strumnto indispensabile di lavoro, ma un valore aggiunto per la mia professionalit\u00e0. Quindi non un semplice e utente finale, (anzi &#8230; magari qualcosa da perfezionare c&#8217;\u00e8) ma un ottimo installatore, progttista di impianti ed amministratore di sistema. Ovviamente non avendo competenze accademiche a sostegno, il mio target \u00e8 limitato a realt\u00e0 di piccole\/medie dimensioni.<\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Le origini Ludiche<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo approccio al mondo dei PC avvenne verso la fine degli anni 80 quando ebbi l&#8217;opportunit\u00e0, col fine puramente ludico, di passare interi pomeriggi a copiare listati in &#8220;basic&#8221; dalle riviste di gamig di allora alla memoria e quindi ai nastri dell&#8217;allora PC domestico per eccellenza: il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Commodore_VIC-20\">Commodore VIC 20<\/a>.<br \/>\nSuccessivamente il divertimento pass\u00f2 sul <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Commodore_64\">Commodore 64 <\/a>senza nulla cambiare di fatto.<br \/>\nSolo verso la fine degli anni 80, grazie alla passione di due insegnati venne introdotto nella mia scuola un corso facoltativo per imparare i fondamenti della programmazione in Basic sugli allora antagonosti della Commodore; i <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sinclair_ZX81\">Sinclair ZX81<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sinclair_ZX_Spectrum\">Spectrum<\/a>.Questo semplice corso, durato meno di un&#8217;anno scolastico, segn\u00f2 l&#8217;inizio della fine dell&#8217;impiego esclusivamente ludico del PC a fronte di un impiego pi\u00f9 serio: la soluzione delle equazioni di primo e secondo grado e successivamente l&#8217;elaborazione delle formule proposte nei successivi anni durante i corsi di Meccanica e Macchine, Idraulica e Studi di Progettazione.<\/p>\n<p>Solo alla fine degli anni 80 ebbi la possibilit\u00e0 di acquistare inizialmente un <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Commodore_128\">Commodore 128<\/a> che scopr\u00ec avere una particolarit\u00e0: era possibile avviarlo in modalit\u00e0 CP\/M dove veniva impiegato un secondo processore (lo<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zilog_Z80\"> Zilog Z80<\/a>) che poteva essere programmato in linguaggio macchina (Assembler) e da qui il nuovo interesse: imparare un nuovo linguaggio che permettesse di ottenere maggiori performance. (NOTA: Lo Zilog Z80 e successori \u00e8 ancora impiegato in varie piattaforme tra le quali pi\u00f9 importanti i PLC)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli inizi degli anni 90, si comp\u00ec il poimo grande passo verso il mondo dell&#8217;informatica vera e proprio: il mio primo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Amiga_500\">Commodore Amiga 500.<\/a>A quei tempi fu la macchina che divenne il confine tre il &#8220;PC videogioco&#8221; ed l&#8217;allora inaccessibile mondo dei PC per come li intendiamo ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre in quel periodo ero agli inizi della mia carriera professionale e proprio per il notevole interesse nei confronti del mondo degli elaboratori approfittai, nel breve periodo durante il quale facevo il supprente come insegnate tecnico pratico presso l&#8217;ITIS Torricelli, di un breve corso tenuto dalla scuola stessa dove appresi l&#8217;uso del CAD (Computer Aided Design). Ricordo a quell&#8217;epoca il programma piuttosto machinoso (<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/CADKEY\">CadKey<\/a>) che prevedeva un massiccio uso della tastiera ma tanto coinvolgente da definire quella che di li a qualche mese sarebbe diventata la mia professione: disegnatore (e successivamente progettista) CAD.<\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 ed il bisogno di indipendenza<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio primo posto di lavoro lo scelsi ! Difficile credere che a quel tempo ebbi la possibilit\u00e0 con un semplice annuncio sul corriere di ricevere 21 telefonate, presenziare ad 8 colloqui ed alla fine sciegliere il posto con lo stipendio pi\u00f9 alto (1.270.000 lire), l&#8217;ufficio pi\u00f9 bello (50mq con moquette) nel posto pi\u00f9 prestigioso (Centro direzionale Colleoni) con i &#8220;tecnigrafi&#8221; pi\u00f9 avanzati: n\u00b02 Digital VAX Station con SO VMS e programma GBG Draft Maker 2 (CadLab Bologna). Non mi dilungo con tutta la storia, mi limito solo a dire che per me era inconcepibile dover dipendere da un&#8217;altra persona per svolgere i compiti pi\u00f9 comuni di un disegnatore, di dover passare ore al telefono con l&#8217;assistenza ogni volta che le macchine si inchiodavano e di dover chiamare un tecnico ogni volta che dovevo spostare un pc da una stanza all&#8217;altra. Era altres\u00ec impensabile che imparassi ad utilizzare un CAD da una persona con 20 anni in pi\u00f9 di\u00a0 me e che per 20 anni ha disegnato sul tecnigrafo e che non sapeva spiegarmi la funzione di almeno il 50% delle icone che c&#8217;erano sulla tavoletta grafica e che ogni volta che doveva stampare un file sul plotter (TASSATIVAMENTE da riga di comando) dovesse tirare fuori il blocco degli appunti e non ultimo che amava sottolineare la mia &#8220;incompetenza scolastica&#8221; di fronte ai suoi 20 anni di esperienza. Quindi era il momento di tirare fuori i denti ed iniziare a prendere le distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">La mia grossa fortuna \u00e8 stata la passione incontenibile per le cose complicate. Il piacere di una qualsiasi cosa era direttamente proporzionale alla dimensione del suo manuale d&#8217;uso e quindi, seppur limitato e frustrato dalla tecnologia di quel tempo, ero il riferimento di amici e parenti ogni qual volta acqustavano qualcosa di nuovo e faticavano ad usarlo.<br \/>\nQuindi non hanno rappresentato un limite i 2 grossi manuali in formato A4 che contenevano l&#8217;elenco dei comandi e funzioni disponibili in Gbg Draft Maker e cos\u00ec di seguito i manuali delle Vax Station e quello del plotter (poi c&#8217;erano tutti i manuali relativi alla componentistica a quel tempo utilizzata per il mio lavoro quindi dalla scelta del cuscinetto fino al plc della siemens &#8230; ma questa \u00e8 altra storia)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un paio di anni dopo, la passione per il mio lavoro (il disegno tecnici) e la passione per il mio hobby (i computer) hanno trovato uno sbocco anche per uscire dalle mura dell&#8217;ufficio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia storia informatica Come mi sono avvicinato al mondo dei computer; dalle origini puramente ludiche sino a diventare non solo uno strumnto indispensabile di lavoro, ma un valore aggiunto per la mia professionalit\u00e0. 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